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24 Gennaio 2021

Bergamonews

Smart working anche nelle manifatture, l’esempio di Tenaris Dalmine

Lavoro da casa perimetrato per la salvaguardia della vita privata: «Abbiamo inserito il diritto alla disconnessione, perché crediamo che sia legittimo e giusto: alla fine dell’orario di lavoro il dipendente ha diritto alla disconnessione». Lo dice Paolo Benzi, HR director di Tenaris Italia, parte di Tenaris Dalmine, a colloquio con Elisabetta Olivari di Bergamonews: smart working per gli impiegati e tutte le figure per le qual è possibile nell’azienda manifatturiera che produce tubi di acciaio senza saldatura. E – aggiunge – «prestazioni basate sugli obiettivi. Questo aspetto facilita l’utilizzo e la buona applicazione del lavoro agile». Lavoro e vita privata, tandem perfetto quando il primo rispetta l’altra. #rassegnalavoroit

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20 Gennaio 2021

ING

Riunioni massimo 45 minuti (per il bene di tutti)

E se lo smart working fosse a misura di dipendente con riunioni online della durata di non più di 45 minuti? A consigliare ai quasi mille collaboratori la gestione sostenibile del tempo lavorativo è ING, la prima banca in Italia ad aver lanciato – spiegano il country manager Alessio Miranda e la responsabile HR Silvia Cassano sul portale aziendale – un modello di “smart working a super-flessibilità” (con diritto alla disconnessione in determinate fasce orarie, contributo economico mensile in welfare e rimborso per lo shopping da smart worker). Va bene il lavoro da remoto (come sottolinea Rosaria Amato su Repubblica), ma mai esagerare – questo è il consiglio valido per tutti, “popolo arancione” e non – con le riunioni: un tempo di calcio a meeting in rete è più che sufficiente. #rassegnalavoroit

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11 Dicembre 2020

Corriere della Sera

Germania, 5 euro agli smart worker al giorno

5 euro per ogni giorno di smart working fino a un massimo di 100 giorni all’anno. È l’accordo trovato in Germania per compensare il disagio dei lavoratori costretti a sacrificare spazi privati della propria abitazione per lavorare. Ne parla Giuliana Ferraino sul Corriere della Sera alla luce delle anticipazioni del Frankfurter Allgemeine Zeitung. I dettagli si sapranno nei prossimi giorni. Le anticipazioni, tuttavia, fanno intravedere un nuovo approcio al lavoro a distanza. #rassegnalavoro

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Lavoro , Smart working , Social media

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8 Dicembre 2020

LinkedIn

Empatia online, la spiegano Logitech e CBRE a New Normal Live

Come si fa a essere empatici nelle videocall ai tempi del lavoro a distanza? Scopriamolo giovedì 10 dicembre con l’aiuto della psicologia, dell’architettura e della tecnologia. Ospiti di New Normal Live, dalle ore 18, Elisabetta Cardolini Rizzo di Logitech e l’architetto Alberto Cominelli di CBRE Italia. A condurre il talk, come sempre, saranno Monica Bormetti e Filippo Poletti. Save the date! #NNL

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17 Ottobre 2020

Money

Smart working, stipendio aumentato per chi lavora in Olanda

L’Olanda si è mossa: stipendi aumentati di 363 euro all’anno come contributo alle spese sostenute per lo smart working (dalla luce all’investimento per la sedia e il tavolo). Ne parla Riccardo Lozzi su Money: secondo Nibud, l’osservatorio sul management dei Paesi Bassi, lavorando da casa si spendono almeno 2 euro al giorno. Moltiplicati per 250 giornate lavorative fanno annualmente una bella cifra. #rassegnalavoroit

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13 Ottobre 2020

Tgcom24

200 euro a tutti gli smart worker a Santa Fiora in Toscana

E se uno dei borghi più belli d’Italia, a misura d’uomo e con banda ultralarga, ci desse fino a 200 euro al mese per trasferirci e fare smart working? Accade a Santa Fiora, in Toscana. Bando aperto per la copertura delle spese di affitto. «Ci proponiamo come smart working village: il lavoro da remoto può rappresentare il futuro, almeno per certe professioni, mettendo la persona nella condizione di operare al meglio per la propria azienda e di essere felice», spiega il sindaco e avvocato Federico Balocchi sul sito del Comune, ripreso dal Tgcom24. C’è tempo fino al 31 dicembre 2020 per dire di sì alla nuova vita smart in Toscana. #rassegnalavoroit

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24 Settembre 2020

Forbes

Smart working alle Barbados per un anno con il visto speciale

E se lo smart working fosse fatto dalle Barbados o dalle spiagge “caraibiche” italiane? Visto di 12 mesi alle Piccole Antille, ottenibile online: servono due fototessera, la prova di persone a carico, dichiarare di prevedere di guadagnare 55 mila dollari (42 mila euro) e pagare 2 mila dollari di tassa individuale (3 mila in caso di nucleo familiare). In cambio – spiega si legge su barbadoswelcomestamp, ripreso da Forbes – si riceverà il “12 month Barbados welcome stamp” o permesso. In un momento in cui il turismo soffre, l’idea del primo ministro Mia Amor Mottley non può che essere di spunto per l’Italia: non abbiamo anche noi tante mete paradisiache? #rassegnalavoroit

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8 Settembre 2020

LinkedIn

C’è bisogno di un capo del lavoro da remoto in azienda

Capo del lavoro da remoto o “head of remote work” per la nostra azienda? A presentare questa figura è Darren Murph, “head of remote” a GitLab, la società informatica presso la quale tutti, dal 2011, lavorano a distanza. Tante le mansioni del “capo del lavoro da remoto” voluto da GitHub, Facebook, Quora e Twitter. Avanti tutta! #rassegnalavoroit

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1 Settembre 2020

Corriere.it

Un lavoratore su 3 in smart working all’Eni

È l’annuncio di una rivoluzione tra le grandi imprese: «In uno scenario post vaccino fino al 35% dei dipendenti, calcolati su un singolo giorno, potrà lavorare da remoto: dovremo arrivare a coinvolgere, complessivamente, 7 mila persone in Italia». Lo dice il direttore del personale di Eni, Claudio Granata, a Dario Di Vico sul supplemento L’Economia del Corriere della Sera. E ancora: 1) «Questa percentuale potrebbe crescere in futuro»; 2) «Lo smart working richiede di saper lavorare a matrice e, quindi, non basarsi sullo schema verticale assicurato dalla gerarchia»; 3) «La collaborazione in remoto è presenza ed è come abituarsi ai nuovo modelli di vita e di lavoro». La grande industria si è mossa (con lo strumento della negoziazione). #rassegnalavoroit

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12 Giugno 2020

Money.it

Google, mille euro a smart worker

Mille euro a dipendente per attrezzare la postazione di lavoro da casa: è l’incentivo dato da Google. Realizzare la workstation più produttiva possibile ha un costo, di cui l’azienda – spiega Lauren Whitt, responsabile del benessere e della resilienza, alla CNN, ripresa da Marco Ciotola su Money – ha deciso di farsi carico. In ufficio e a casa l’attenzione per i collaboratori deve essere la stessa. #rassegnalavoroit

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24 Maggio 2020

laRegione

Affitto pagato agli smart worker in Svizzera

Sentenza storica in Svizzera: sì allo smart working, ma con l’affitto della casa pagato dall’azienda. Lo ha stabilito il tribunale federale, dando ragione a un’impiegata zurighese nella sua richiesta di veder riconosciute le spese sostenute per lavorare da casa: indennizzo di 150 franchi al mese per lei, si legge sul portale laRegione che riprende la SonntagsZeitung.

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17 Maggio 2020

Agenzia Aria

Lavoratori convinti: sempre smart working

E cambiamento (definitivo) sia. Cosa aspettano le aziende a farlo? Più del 94% dei nuovi smart worker chiede di proseguire a fare il lavoro da remoto. Per loro essere smart worker significa essere più efficienti e meno stressati. È il risultato della consultazione pubblica nell’era Covid lanciata da Aria, l’agenzia per la trasformazione digitale della Lombardia. Conclusione semplice: «La richiesta che emerge è un cambiamento di concezione del lavoro».

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